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Arte al femminile in distilleria: il 6 marzo Nannoni apre le porte a musica, impresa e talento delle donne

Il 6 marzo la distilleria Nannoni apre le porte all’arte e al talento femminile con un evento che intreccia cultura, impresa e territorio. ”Arte al femminile in distilleria” è il titolo scelto per una serata che, a partire dalle ore 18, trasformerà gli spazi produttivi di Località Aratrice, a Civitella Paganico, in un luogo di incontro tra linguaggi diversi: musica, arti visive e saper fare artigiano.

La formula è quella che negli anni ha reso riconoscibile il percorso culturale della distilleria maremmana: visita guidata con degustazione, concerto dal vivo ed esposizione artistica. Protagonista musicale sarà il soprano di fama internazionale Simona Parra, accompagnata al pianoforte da Monica Jimenez Calvo. Le opere di Chiara Toniolo dialogheranno con gli alambicchi e con l’architettura industriale, in un percorso espositivo pensato per valorizzare la forza espressiva dello sguardo femminile.

Non solo arte, ma anche istituzioni e rappresentanza. Porteranno un saluto Alessandra Biondi, sindaco di Civitella Paganico, Benedetta Zuffi per la Commissione Pari Opportunità, Stella Bevilotti, Donne Impresa Toscana, e Annarita Bramerini, CNA Grosseto, a testimonianza di una rete che mette al centro il lavoro e la creatività delle donne, in un settore – quello enogastronomico e manifatturiero – ancora segnato da forti asimmetrie.

In degustazione, insieme ai distillati, i ciambellini con l’unto e i biscotti tipici di Civitella Paganico, per un’esperienza che unisce arte, musica e tradizione locale.

«Aprire la distilleria all’arte significa ribadire che la qualità nasce dall’incontro tra tecnica e sensibilità», dichiara Priscilla Occhipinti, master distiller Nannoni. «Il nostro è un mestiere fatto di precisione, studio, ascolto delle materie prime. Ma è anche intuizione, visione, capacità di immaginare ciò che ancora non c’è. In questo senso il dialogo con artiste e musiciste diventa naturale: condividiamo la stessa tensione verso l’eccellenza e la stessa responsabilità nel custodire e innovare una tradizione».

Occhipinti sottolinea inoltre il valore simbolico della data, a ridosso della Giornata internazionale della donna: «Non si tratta di una celebrazione formale, ma di un’occasione concreta per raccontare storie di competenza e leadership femminile. In distilleria, come nel mondo dell’arte e dell’impresa, le donne non sono una quota, ma una forza generativa che produce valore economico e culturale».

L’evento si inserisce nel calendario ”Donne Vino Cibo 2026” e conferma la vocazione della distilleria a essere non solo luogo di produzione, ma presidio culturale nel cuore della Maremma. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale.

Un appuntamento che unisce territorio e visione, tradizione e futuro, in un racconto corale dove l’arte al femminile non è tema, ma pratica viva.

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